Chi siamo

ARTESCIENZA è una società a in accomandita semplice. La Società Artescienza è stata costituita nel 2001 allo scopo di contribuire alla conoscenza e alla conservazione dell'ambiente marino. 
Artescienza e' costituita da tre soci.

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Nadia Repetto ad Alassio 2011Nadia, biologa, ha iniziato a lavorare in cooperative di ricerca dedicando gran parte della sua attività alla pesca professionale italiana, con particolare attenzione agli aspetti sociali e politici dell'intero sistema. Cosi scrive in un contributo al volume Mediterraneo d'arte nel 2003:

La ricerca scientifica, legata tradizionalmente ai settori universitari, in Italia è sempre stata portatrice di idee e innovazione, con una forte connotazione di lavoro sul campo. Basti pensare a figure come Anton Dohrn, quando, libero docente di Zoologia di Jena, trentenne, venne nel 1870 a Napoli per fondarvi una stazione zoologica, convincendo le autorità cittadine a mettere a disposizione, a costo zero, uno dei più bei posti di Napoli nella Villa Reale, o a Enrico Tortonese, direttore del Museo Civico di Genova, che frequentava i porti e i mercati per recuperare i pesci scartati, al fine di redigere schede sistematiche, in uso ancora oggi. E a tanti altri che ci hanno insegnato l'arte dell'osservazione, dell' analisi e del dubbio.

Per Artescienza fotografa, scrive articoli, cura tutta la gestione del patrimonio di illustrazioni scientifiche, stampe artistiche, video e filmati.

Maurizio Wurtz insegna in mare apertoMaurizio, biologo, Professore di Tecniche di Monitoraggio dei Cetacei presso Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse (DIPTERIS) dell'Università di Genova. Dal 1995 al 2001 Conservatore scientifico del Museo oceanografico di Monaco. Disegnatore e scultore di animali marini, ha una lunga esperienza come docente universitario e nelle sue lezioni ha sempre cercato di stimolare curiosità degli studenti proponendo lezioni sempre diverse, andando oltre l'argomento trattato e mettendo in relazione l'arte e la scienza:

Le nuove generazioni vedranno l'ittiologia espandersi considerevolmente, la zoologia e la sistematica lasciano il posto a nuovi temi di ricerca come la fisiologia, la biologia cellulare e successivamente l'ecologia e l'etologia. Il disegno, che sembra avere meno spazio perché apparentemente soppiantato dalla fotografia e dal cinema, apre nuovi orizzonti. L'illustrazione scientifica resta il mezzo privilegiato, grazie alla sua precisione e alla possibilità di evidenziare i particolari che interessano, e uno strumento fondamentale nell'insegnamento, nelle opere generali, nelle guide e nelle opere destinate al grande pubblico. L'opera di Tortonese (1911-1987) rappresenta uno dei migliori esempi del nuovo sviluppo del disegno scientifico. Tortonese utilizzava i suoi disegni per i corsi di Zoologia all'Università di Torino e nelle sue pubblicazioni sui pesci del Mediterraneo. Il suo stile segnerà l'illustrazione ittiologica moderna. Il disegno naturalistico si sviluppa e i pittori trovano ispirazione non solo nella natura ma anche negli acquari. Tra questi Haeckel (1834-1919) e Méheut (1882-1958). L'attività subacquea offre una nuova visione di questi animali e anche la pesca sportiva ha i suoi disegnatori, Stick (1884-1966), Osti (1959), Nakanishi (1929), quest'ultimo specialista dell'antica tecnica di stampa su tessuto o carta, gyotaku. Comunque sia il disegno scientifico e naturalistico continua a giocare il suo ruolo a fianco della conoscenza e della divulgazione scientifica, disegnatori e illustratori quali Hìsek (1931), Opic (1933), Testa (1937), Cafiero e Scolavino (1945), Maugeri (1952), Chris Mari van Dyck (1983), Jill Ruse, Swainston, Suzuki (1942), Demma (1955) e Wurtz (1950) arricchiscono con le loro opere testi, riviste, articoli scientifici, contribuendo alla diffusione di una nuova sensibilità verso la natura e alla formazione di nuove generazioni di scienziati. (M.Wurtz, 2003 tratto da Mediterraneo d'arte)

Per Artescienza Maurizio ha messo a disposizione tutte le sue opere scientifiche e artistiche.

Samuele Wurtz riprende le stenelle in mare aperto Samuele, laureato in Lettere, Vincitore del primo premio "Provincia di Genova 2005" con il cortometraggio "Ad Portam Inferi", menzione speciale per il documentario "Romanzo Globale" al Genova Film Festival del 2007. Dal 1999 realizza documentari ambientali e sociali come "Il Re del mare" per la Regione Toscana e Homo Faber per CNA Liguria. Nel 2004 ha costituito l'Associazione culturale Laboratorio Probabile Bellamy che è attiva nel settore cinematografico per sceneggiature, produzione di documentari, filmati istituzionali, video-installazioni ed organizzazione di eventi.
Per Artescienza realizza filmati di grandi animai marini ripresi nel loro ambiente naturale sia in superficie che in immersione con strumentazione e tecniche del tutto innovative. Il valore di Artescienza, risiede nel fatto che i suoi prodotti riproducono fedelmente la realtà. La produzione di video, che in un primo tempo serviva solo come riferimento per la realizzazione di disegni e modelli, grazie alla professionalità di Samuele è diventata prodotto essa stessa. Passare dal digitale standard al formato Full HD, Full Frame è stato un investimento necessario per fornire prodotti ad altissima qualità.

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